Nazionale

Vivicittà: una storia di valori che guarda al futuro e ai diritti di tutti e tutte

La conferenza stampa nazionale di presentazione si è svolta a Roma, dopo il prologo nella sezione femminile della casa circondariale di Rebibbia



Questa mattina, nella cornice simbolica della Casa Circondariale di Rebibbia Femminile, è stata presentata
ufficialmente Vivicittà 2026: un luogo scelto non a caso, dove alcune detenute hanno corso fianco a fianco con runner di
alcune società sportive, a testimonianza concreta del tema che attraversa tutta l'edizione “Includere, Rigenerare e Innovare”.

GUARDA LA CONFERENZA STAMPA INTEGRALE

A Vivicittà, come da tradizione, ci sarà un traguardo per ciascuno, basta scegliere la città e il proprio percorso. La classica corsa organizzata dall’Uisp è pronta a portare nelle strade e nelle piazze di oltre 40 città italiane e 7 all'estero
migliaia di runner di tutte le età, per la pace, l'ambiente, i diritti, l'Europa. Si partirà simultaneamente domenica 12 aprile alle ore 9.30, con il via dato in diretta da Rai Radio 1.

Si correrà tutti contemporaneamente: per le 23 città che hanno predisposto il percorso competitivo di 10 chilometri è prevista la classifica unica compensata tra tutti i partecipanti, elaborata sulla base dei coefficienti altimetrici dall'Istituto di Scienza dello Sport del Coni. È prevista inoltre una speciale classifica per i giornalisti partecipanti, realizzata in collaborazione con Ussi – Unione Stampa Sportiva Italiana e con la Nazionale delle giornaliste e dei giornalisti.

Il prologo di Roma di oggi a Rebibbia non è l'unico appuntamento anticipatore: corse negli istituti penitenziari sono in programma anche sabato 11 aprile a Brescia-Verziano, Enna e Firenze, nell'istituto Gozzini. Un calendario speciale di
appuntamenti proseguirà fino a maggio, a conferma dell'impegno dell’Uisp nel costruire un ponte concreto tra lo
sport e i luoghi più ai margini della società.

GUARDA LA GALLERIA FOTOGRAFICA DI VIVICITTA' REBIBBIA-SEZIONE FEMMINILE E DELLA CONFERENZA STAMPA NAZIONALE

Dopo la corsa nella sezione femminile della casa circondariale di Roma Rebibbia, nello spazio Open Bar, gestitio da detenuti ed ex detenuti si è tenuta la conferenza stampa nazionale di Vivicittà, sono intervenuti: Tiziano Pesce, presidente nazionale Uisp; Flavio Siniscalchi, Capo Dipartimento per lo sport-Presidenza Consiglio dei Ministri e presente in rappresentanza del Ministro per lo sport e i giovani, Andrea Abodi; Ilaria Nobili, operatrice Uisp Roma in carcere; Franco Fava, ex fondista azzurro; Filippo Corsini, caporedattore sport Rai Radio1; Serena Scorzoni, capitana nazionale giornaliste e giornalisti Asd, affiliata Uisp; Giorgio Lo Giudice, segretario nazionale USSI-Unione sportiva stampa italiana.

Tiziano Pesce ha aperto gli interventi, ricordando le caratteristiche di Vivicittà: “Vivicittà è una sorta di staffetta, un testimone che passa di mano in mano, che tocca tante città e situazioni diverse – ha detto Tiziano Pesce, presidente nazionale Uisp – Vivicittà è messaggera di pace, di convivenza, di sostenibilità ambientale. Questo è il valore sociale dello sport al quale intendiamo dare significato, insieme ai 40.000 podisti che prevediamo prenderanno parte alla corsa. Vivicittà unirà ancora una volta centri storici e istituti penitenziari, periferie degradate e parchi urbani”.

Flavio Siniscalchi ha evidenziato come “l’evento di Vivicittà si fondi su una visione perfettamente coerente con i valori sociali dello sport ovvero l’accessibilità della pratica sportiva, senza barriere economiche, sociali e culturali, lo sviluppo di relazioni sociali, il senso di comunità e solidarietà. Inoltre, la contemporaneità delle gare in più città rafforza l’idea dello sport come strumento di connessione tra territorio e comunità. Vivicittà costituisce un esempio concreto di come lo sport di base contribuisca al miglioramento della qualità della vita di intere comunità senza trascurare l’aspetto ludico e della sana competizione”.

Successivamente Ilaria Nobili, operatrice Uisp nell’Istituto penitenziario di Rebibbia, ha ricordato le emozioni della corsa svolta nella mattinata e il lavoro costante portato avanti dall'Uisp nella casa circondariale: “La giornata di oggi è stata commovente per le tante detenute che hanno avuto l’occasione di partecipare a Vivicittà insieme agli atleti che sono venuti a sostenerle. Loro aspettano con ansia e partecipazione questi appuntamenti, in cui hanno la possibilità di riappropiarsi del loro corpo, cosa che non accade mai durante le loro giornate. Oggi hanno potuto correre in uno spazio  che non frequentano mai e uscire da questa routine ha rappresentato per loro un primo vero contatto con la libertà”.

Franco Fava, atleta olimpico e amico da sempre di Vivicittà, ha ricostruito la nascita della manifestazione Uisp, ricordando Gabriele Brustenghi, recentemente scomparso, i cui figli erano presenti alla conferenza stampa: “Erano anni visionari: il running e il fitness muovevano i primi passi, e chi immaginava una manifestazione come Vivicittà veniva considerato folle. Eppure da quell'intuizione — nata a Perugia, città di Gabriele Brustenghi, l'uomo che ha dato vita a tutto questo — è cresciuto qualcosa di straordinario. Vivicittà poi è diventata una pietra miliare perché ha saputo unire elementi che nessuno aveva mai combinato: la capillarità territoriale della Uisp, la ricerca scientifica dell'Istituto di Medicina dello Sport del professor Antonio Dal Monte — che elaborò la prima classifica compensata, ancora oggi standard universale — e il sostegno mediatico del Corriere dello Sport. Una formula rivoluzionaria in un'epoca in cui correre in pineta valeva ancora qualche insulto. Quarantatré anni dopo, il prologo di Rebibbia di oggi chiude il cerchio. E guarda avanti: l'auspicio è che il ministro dello sport Andrea Abodi raccolga la proposta di istituire un albo delle manifestazioni sportive storiche, che coinvolga CONI, Federazioni, ministero dello Sport e della Cultura, per tutelare e valorizzare eventi che — come Vivicittà — hanno attraversato il tempo e cambiato il paese”.

Media partner della manifestazione, da oltre quarant'anni sono il Corriere dello sport e Rai Radio1. Filippo Corsini, caporedattore Rai Radio 1 ha detto: “Ogni anno siamo qui ad entusiasmarci per la forza propulsiva di Vivicittà che resiste con questi tre bagliori “includere, rigenerare e innovare" alle catastrofi che stanno colpendo tutto il mondo.
Rai Radio 1 è partner dell’evento dal 1984, quando Sandro Ciotti scandiva il conto alla rovescia e dava il via alla gara. Vi
aspettiamo domenica in diretta su Rai Radio1 per il via alla gara, poi vi aggiorneremo con l’elenco dei vincitori. Dunque
ascoltateci e grazie per la passione che anche quest’anno metteremo tutti quanti”.

La novità di questa edizione di Vivicittà è la classifica compensata dedicata ai giornalisti, sostenuta anche dalla partnership con Ussi: “Per noi giornalisti è un onore essere qui - ha detto Serena Corsini, capitana nazionale giornaliste e giornalisti - Grazie a Uisp e Ussi, infatti, quest’anno ci sarà una classifica riservata a noi. Raccontare lo sport è importantissimo e questi eventi sono per un ottimo spunto per parlare di socialità”.

“L’Ussi è al fianco di questa manifestazione che parla di valori sportivi e sociali e che ha avuto il merito di promuovere una classifica dedicata a noi giornalisti, stimolandoci a partecipare - ha aggiunto Guido Lo Giudice, Segretario USSI - In qualche modo il ruolo dei giornalisti sportivi è raccontare lo sport a pieno e farlo parlando del territorio, ed è importante che oltre a raccontarlo lo pratichiamo, mettendoci in gioco per capire meglio lo spirito e il racconto dello sport”.

Infine, è intervenuto Andrea Di Castro, Istituto di Medicina e Scienza dello Sport: “Questa è una bella iniziativa che adotta un sistema specifico di calcolo dei percorsi compensati ideata tanti anni fa dal prof. Dal Monte e che ancora oggi rende possibile stabilire in tutte le città del mondo dove si svolge Vivicittà i vincitori”.

UISPRESS

PAGINE UISP

BILANCIO SOCIALE UISP

FOTO

bozza_foto

VIDEO

bozza_ video

Podcast

SELEZIONE STAMPA

BIBLIOTECA UISP